lunedì, marzo 16, 2009

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L'Evoluzone dell'Uomo

Questo è un video che ho trovato su Youtube, cercando a caso.
L'artista è molto bravo, non è il solito inzozza-muri che si trovano in giro.
Guardatelo e pensateci su.

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martedì, marzo 03, 2009

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Perchè non si insegna più musica a scuola?


È ormai da un bel po' che strimpello con la chitarra.
Ed ammetto che è nato tutto per caso...
Mi sembrava "figo" atteggiarmi da rockstar, suonare quei pezzi da sboroni che guardavo su MTV...questo quando avevo 13-14 anni.
Ora che sono alle porte dell'età adulta, ho avuto modo di farmi una cultura, di imparare a capire e ad apprezzare la musica...sopratutto ho capito che suonare la chitarra non significa solo suonare a raffica un powerchord di MI ;)

Però questo mi ha fatto pensare...perchè a scuola non insegnano più storia della musica?

Se ci pensate bene, in effetti, alle scuole medie storia della musica si studiava (anzi, si studia ancora che io sappia), ma non compare come materia scolastica in nessun indirizzo di studi superiori.
A meno che uno non faccia il conservatorio, è ovvio :P
Però...cazzo...non va bene!
I giovani d'oggi¹ sono quasi tutti delle scarpe imbecilli ed ignoranti per quanto riguarda la musica.
Cascano proprio sulle cose elementari...non è che gli vado a chiedere in quale anno viene formato il The Jimi Hendrix Experience...
Ma non sono solo ignoranti per quanto riguarda gli artisti degli anni '60-'90...sanno anche molto poco su nomi più classici, come Beethoven, Mozart o Chopin....anzi...Beethoven lo conoscono come Ludovico Van, dato che moltissimi hanno visto² Arancia Meccanica.
C'è da ammettere che però conoscono a memoria tutti i pezzi di Gigi d'Agostino, Evil Activities, David Guetta e altra gente varia...

Penso che, come si continua ad insegnare Storia dell'Arte nelle scuole, si dovrebbero dedicare delle ore anche a Storia della Musica...
Continuo a pensare al mio caso: ero un deficente prima delle superiori...ma anche per il primo anno probabilmente :P
Poi, quando ho preso in mano una chitarra, ho iniziato dapprima a vantarmi di saper suonare Smoke on the Water o Knockin' on Heaven's Door, come fanno un po' tutti³, poi ho frequentato una scuola di musica...ed è lì che ho imparato ad apprezzare veramente la musica.
Non solo, ho scoperto tantissimi nomi che prima ignoravo totalmente!
Pink Floyd, Led Zeppelin, Eric Clapton, Chuck Berry, KISS, Black Sabbath e tanti altri nomi (che ora non cito per pigrizia :P)...

Tirando le somme, se non si studia, non si conosce, e se non si conosce, si è deficenti e ci si trova impreparati davanti a determinate situazioni...
Eppoi, servirebbe anche per farsi un po' di cultura musicale, non trovate? ;)


¹:
sì, è vero, odio i miei coetanei XD
²:
ma non letto....disgraziati!
³: e non dite di no che non ci credo :P

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venerdì, febbraio 20, 2009

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Usare OpenDNS: come e perchè


Domain Name System (spesso indicato con DNS) è un servizio utilizzato per la risoluzione di nomi di host in indirizzi IP e viceversa, cioè si occupa di reindirizzare un indirizzo IP scritto in lettere in un IP in numeri (ad esempio www.google.it in 74.125.79.99).
Spesso però può capitare che i DNS forniti di default dal proprio ISP siano lenti, diano problemi, o blocchino alcuni indirizzi che a noi interessa particolarmente visitare.
La soluzione? Usare altri DNS...;)

OpenDNS
è un servizio gratuito e disponibile per tutti lanciato nel luglio 2006 dall'hacker David Ulevitch, che permette l'utilizzo di DNS completamente liberi (e quindi senza limitazioni di sorta) con le seguenti caratteristiche:

  • estrema velocità di risoluzione: OpenDNS dispone di diversi server su tutto il globo e la risoluzione dei nomi è molto molto veloce
  • alta sicurezza: proprio per il motivo precedente è impossibile che i DNS di OpenDNS cadano o abbiano problemi diffusi
  • protezione contro il phishing: quando si tenta di accedere ad un sito contraffatto OpenDNS ci avviserà con una pagina ad hoc, oscurandoci il sito malevolo
  • correzione degli errori di battitura delle URL: capita a tutti di sbagliare, con OpenDNS gli errori di battitura più comuni come per esempio "www.google.cmo" verranno reinterpretati automaticamente, facendoci finire sul sito giusto
Impostare a mano i DNS è molto semplice, basta agire sulla configurazione di rete ;)
Per gli utenti meno capaci, o che comunque si fidano poco, sul sito di OpenDNS è disponibile una guida molto chiara su come vadano modificati i DNS a seconda del sistema operativo in uso (GNU/Linux, UNIX, MacOS, Windows e persino il Nintendo Wii!)
Ad esempio, come si fa su Windows XP¹?

1- aprire il Pannello di Controllo
2- aprire Connessioni di Rete
3- clickare sulla connessione in uso
4- nella finestra che si apre, premere il pulsante Proprietà in basso a sinistra.
5- selezionare la voce Protocollo Internet (TCP/IP) e premere il pulsante Proprietà
6- impostare manualmente i DNS, immettendo 208.67.222.222 come indirizzo preferito e 208.67.220.220 come secondario.

Dopodichè, riavviate la connessione ;)
Se volete, potete registrare anche un account sul sito, ma non è obbligatorio per usare gli OpenDNS.
Buona navigazione!

¹: @ tutti i pignoli
Ho scelto Windows come esempio, perchè se avessi scelto Ubuntu avreste detto che era un esempio inutile >.<

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mercoledì, febbraio 18, 2009

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The Linux Counter: il contatore di pinguini!


Vi siete mai chiesi quanti siano gli utilizzatori di GNU/Linux?
In effetti, si hanno delle statistiche (abbastanza¹) certe su quanti utilizzino Micorosoft Windows o MacOS, in quanti sistemi propietari e quindi coperti da licenza, ma per le distribuzioni Linux-based il discorso cambia.
Da un po' di tempo ormai, precisamente dal 1° Maggio del 1999, è attivo sul web un progetto chiamato The Linux Counter, il cui scopo è quello di contare quanti siano gli utilizzatori di GNU/Linux presenti sul pianeta.


Il sito permette di essere conteggiati e aggiunti nel database, compilando un form apposito dove è possibile inserire alcuni dati opzionali, ad esempio la distribuzione usata, il modo in cui si è venuti a sapere di GNU/Linux, da quanto tempo lo si usa ecc. ecc.
È inoltre possibile registrare la propria macchina (no, non l'automobile, il computer :D) ed inserirla nel database dei computer con GNU/Linux ;)
Io l'ho fatto, ovviamente, e risulto essere l'utente numero 475620.
Ho anche registrato il mio pc di recente, e risulta essere la macchina numero 396195 ^^
Ovviamente, per evitare di "sporcare" il conteggiamento, tutti gli utenti che, entro un anno dalla data di registrazione, non effettuano almeno un login, verrano eliminati dal database.
Grazie a questo progetto, è stato possibile stimare la quantità di utenti GNU/Linux del pianeta.
Quanti siamo? Circa 29 milioni ;)


¹: eh...purtroppo non si possono contare con esattezza quante copie non autorizzate di Windows (o anche di MacOS) circolino in giro...

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lunedì, febbraio 16, 2009

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Su YouTube, chiunque può diventare famoso

Ci stavo pensando giusto giusto due minuti fa...
Il 24 Gennaio 2008 (più di un anno fa quindi), realizzai un piccolo cortometraggio semplice semplice, unendo degli spezzoni del film South Park: Bigger, Longer & Uncut.
Decisi allora di metterlo su YouTube, dato che avevo appena creato il mio profilo e volevo riempirlo un po'...



Bè, sapete cosa è successo???
Adesso è uno tra i video su South Park (in Italiano) più visti su YouTube.
Fin'ora ha avuto 183785 visualizzazioni, e i commenti sono tutti positivi, senza insulti o stupidi flame, come spesso accade in video del genere.
Insomma, io, che non sono nessuno, ho il mio piccolo angolo di celebrità su YouTube ^^
Perciò, se ce l'ho fatta io, chiunque può uploadare un video e vedere le visite aumentare esponenzialmente!
Basta azzeccare un argomento di interesse comune, inserire dei tag appropriati (magari anche con qualche eccezione, sforando leggermente, ma rimanendo comunque in tema) e il resto viene da sè ;)

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giovedì, febbraio 12, 2009

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RAI...È o non è la TV del popolo?


3 gennaio 1954.
«La RAI - Radio Audizioni Italiane inizia oggi il suo regolare servizio di trasmissioni televisive».
La RAI è la televisione (ma anche la radio) di Stato, ciò significa che tutto il popolo, previo pagamento del tanto famigerato canone RAI, ha diritto ad accedere ai contenuti proposti dai canali televisivi di tale società (RAI1, RAI2, RAI3).
Ora, capita che in alcune zone, come la mia, sia impossibile ricevere il segnale da una normalissima antenna, per tanto sono costretto ad appoggiarmi ad un servizio alternativo (SKY), che mi permette di visualizzare i canali RAI più qualche altro extra ;)
Però...io il canone RAI lo pago lo stesso, come ogni buon cittadino dovrebbe fare.
Per esigenze personali, mi reco sul sito Rai.TV per visualizzare alcuni filmati di repertorio (servizi telegiornalistici)....e cosa scopro?

Scopro che per accedere ai contenuti multimediali è necessario installare Microsoft Silverlight, l'ennesimo ambiente di runtime per la gestione di file multimediali con un uso orientato sul web.
«Che problema c'è?» vi chiederete, bastano due click, riavvio e posso vedere tutto.
Tsk...non è così che funziona.
Infatti, come penso si sia intuito, non faccio uso di Microsoft Windows, ma di GNU/Linux.
«Ebbè, sono cazzi tuoi! -mi direte- la prossima volta ti fai furbo e installi Windows»
Col cazzo.
Io di spendere 100€ e rotti per un sistema operativo non ne ho per niente voglia.
E non tiriamo fuori il discorso della pirateria perchè è inutile, con me non attacca.
Alcuni utenti più esperti del settore mi diranno: «Guarda che Mono ha scritto Moonlight, un software opensource che permette la visualizzazione di contenuti Silverlight».
Benissimo.
Però Moonlight non è presente nei repository ufficiali della mia distribuzione, a causa degli accordi contrattuali con Novell, per tanto non rischio l'installazione di software non supportato che potrebbe danneggiarmi il sistema.
E quindi, cosa faccio?
Non posso consultare i contenuti del sito.

Mi chiedo...è possibile una cosa del genre?
Essendo materiale che DEVE essere accessibile da TUTTI, non dovrebbe essere compatibile con qualsiasi sistema operativo?
Non dovrebbe essere materiale diffuso con codec opensource, o comunque con formati previsti dallo standard ISO?

Rimango perplesso...si dovrebbe fare qualcosa, magari smuovendo la Free Software Foundation, oppure con una serie di e-mail indirizzate ai vertici RAI.
Oppure potrei semplicemente smetterla di pagare il canone, dato che non ho accesso ai servizi che mi spettano ;)

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mercoledì, febbraio 04, 2009

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Hai voluto il DRM?


Bene, allora te lo prendi nel $parte-del-corpo.

Con Digital Rights Management (DRM), il cui significato letterale è "gestione dei diritti digitali", si intendono i sistemi tecnologici mediante i quali i titolari di diritto d'autore (e dei cosiddetti diritti connessi) possono esercitare ed amministrare tali diritti nell'ambiente digitale, grazie alla possibilità di rendere protette, identificabili e tracciabili le opere di cui sono autori. [cfr. Wikipedia]
Cosa significa in soldoni?
Significa che qualsiasi file coperto da DRM in realtà non è vostro.
Potrebbe essere una canzone, a cui per esempio non potete editare il nome o il tag IDE.
Potrebbe essere un video che non potete convertire in nessun altro formato diverso, neanche per occupare meno spazio o per passarlo sul telefono.
Potrebbe essere anche un gioco, che non potete installare più di un tot. volte o, adirittura, diventa inutilizzabile dopo una data X.


Questo è quello che è successo con Gears of War, noto sparatutto della Epic Games, uscito prima per XboX360, e approdato successivamente anche su PC nell'inverno 2007.
A mezzanotte del 28 Gennaio, il DRM ha bloccato ogni copia di Gears of War installata su qualsiasi computer, rendendo impossibile l'avvio del gioco.
Ma che bella cosa :D
Io pago per un servizio, ne traggo un benenficio in maniera del tutto legale, e qualcuno con il portafogli più spesso e il vestito gessato mi dice «No, da oggi in poi non puoi più perchè comando io!».
Ma sù...

Fatto stà che adesso Epic Games e Micro$oft stanno compilando una patch che dovrebbe risolvere il problema e chiedono scusa ai giocatori....ma scusa un beneamato cazzo!!!
Quel fottuto DRM non doveva manco esserci!!!
Cioè, non esiste!!!
Bah...e poi la gente dice che «il DRM serve per tutelare i diritti d'auotre», ma secondo serve solo per tutelare il fottuto pensiero consumista di una fotutta ditta.

E con questo, chiudo, sperando che mi passi l'incazzatura!

Federico ٩๏̯͡๏)۶

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