giovedì, febbraio 12, 2009

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RAI...È o non è la TV del popolo?


3 gennaio 1954.
«La RAI - Radio Audizioni Italiane inizia oggi il suo regolare servizio di trasmissioni televisive».
La RAI è la televisione (ma anche la radio) di Stato, ciò significa che tutto il popolo, previo pagamento del tanto famigerato canone RAI, ha diritto ad accedere ai contenuti proposti dai canali televisivi di tale società (RAI1, RAI2, RAI3).
Ora, capita che in alcune zone, come la mia, sia impossibile ricevere il segnale da una normalissima antenna, per tanto sono costretto ad appoggiarmi ad un servizio alternativo (SKY), che mi permette di visualizzare i canali RAI più qualche altro extra ;)
Però...io il canone RAI lo pago lo stesso, come ogni buon cittadino dovrebbe fare.
Per esigenze personali, mi reco sul sito Rai.TV per visualizzare alcuni filmati di repertorio (servizi telegiornalistici)....e cosa scopro?

Scopro che per accedere ai contenuti multimediali è necessario installare Microsoft Silverlight, l'ennesimo ambiente di runtime per la gestione di file multimediali con un uso orientato sul web.
«Che problema c'è?» vi chiederete, bastano due click, riavvio e posso vedere tutto.
Tsk...non è così che funziona.
Infatti, come penso si sia intuito, non faccio uso di Microsoft Windows, ma di GNU/Linux.
«Ebbè, sono cazzi tuoi! -mi direte- la prossima volta ti fai furbo e installi Windows»
Col cazzo.
Io di spendere 100€ e rotti per un sistema operativo non ne ho per niente voglia.
E non tiriamo fuori il discorso della pirateria perchè è inutile, con me non attacca.
Alcuni utenti più esperti del settore mi diranno: «Guarda che Mono ha scritto Moonlight, un software opensource che permette la visualizzazione di contenuti Silverlight».
Benissimo.
Però Moonlight non è presente nei repository ufficiali della mia distribuzione, a causa degli accordi contrattuali con Novell, per tanto non rischio l'installazione di software non supportato che potrebbe danneggiarmi il sistema.
E quindi, cosa faccio?
Non posso consultare i contenuti del sito.

Mi chiedo...è possibile una cosa del genre?
Essendo materiale che DEVE essere accessibile da TUTTI, non dovrebbe essere compatibile con qualsiasi sistema operativo?
Non dovrebbe essere materiale diffuso con codec opensource, o comunque con formati previsti dallo standard ISO?

Rimango perplesso...si dovrebbe fare qualcosa, magari smuovendo la Free Software Foundation, oppure con una serie di e-mail indirizzate ai vertici RAI.
Oppure potrei semplicemente smetterla di pagare il canone, dato che non ho accesso ai servizi che mi spettano ;)

6 commenti:

Anonimo ha detto...

la tv ed (i programmi di informazione in genere) sono controllati da una sola persona (rai, mediaset e chi più ne ha ne metta). gli unici programmi televisivi che guardo io sono i cartoni animati è qualche serie televisiva strana ed il telegiornale di euronews trasmesso sul satellitare a dimenticavo meteo news 24. con l'avvento del adsl ormai guardo tutto dal pc

mathias8 ha detto...

ahahah dai fede ma come sei polemico! te la passo io una copia di xp se vuoi!! ahahah su ubuntu ho provato ma a lavorare si diventa scemi! il migliore è Os X per me! ma ora sn su vista...

Federico ٩๏̯͡๏)۶ ha detto...

ma basta!!!
è una cosa seria questa XD
e comunque...io i contenuti della RAI su ubuntu li vedo lo stesso, si può fare...ma non si dovrebbe ;)

Blackstorm ha detto...

"Però Moonlight non è presente nei repository ufficiali della mia distribuzione, a causa degli accordi contrattuali con Novell, per tanto non rischio l'installazione di software non supportato che potrebbe danneggiarmi il sistema."

Perchè, sul sito novell non usano i signature file o gli hash? Questa è malafede.

"si dovrebbe fare qualcosa, magari smuovendo la Free Software Foundation, oppure con una serie di e-mail indirizzate ai vertici RAI."
Eh, sennò Stallman piange.

guiodic ha detto...

Attraverso questa procedura è possibile usare moonlight senza scaricare i codec Microsoft.

http://guiodic.wordpress.com/2009/02/11/usare-moonlight-senza-i-codec-microsoft/

matty ha detto...

No,mathias non è nemmeno windows il problema.Se è un servizio pubblico(e lo è!)deve essere accessibile a tutti,non a tutti quelli che usano un determinato s.o.per quanto enormemente diffuso.
Sarebbe come dire che posso usare le strade statali solo se uso le Fiat,se ho le Ford no.

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